Giampaolo Letta, fresco di nomina a vice direttore generale fiction e cinema di Mediaset Italia, si coccola la sua creatura Medusa film spa (di cui è vicepresidente e a.d.) che, anche grazie al boom di Buen camino con Checco Zalone, ha chiuso un ottimo 2025 e sta investendo parecchio pure nei titoli in uscita nel 2026 e nel 2027.
Come anticipato, l’esercizio 2025 (in cui sono compresi solo sette giorni di box office di Zalone, uscito in sala il 25 dicembre 2025) viene archiviato con ricavi per 61,2 milioni di euro (erano 50,1 mln nel 2024), costi per 49 milioni (40,4) di cui 32,2 milioni per ammortamenti e svalutazioni (23 milioni nel 2024) e 4,2 milioni per il personale (3,8 mln), con un risultato operativo positivo per 12,1 milioni di euro (9,6 mln nel 2024) e un utile di 8,8 milioni di euro (8,2 milioni nel 2024).
Il box office è certamente un dato importante, ma, come sanno gli esperti della filiera, i ricavi da botteghino non finiscono tutti nelle tasche del produttore, poiché c’è anche la parte che va all’esercente (la sala), quella per il distributore e quella per gli altri co-produttori: nel 2025 Buen camino ha incassato 37,2 milioni di euro al box office (poi, complessivamente, supererà i 75 milioni) ma di questi solo 16,7 mln sono finiti tra i ricavi Medusa del 2025, poiché la società guidata da Letta ha co-prodotto il film con Indiana e in collaborazione con Mzl, e poi lo ha distribuito.
Giampaolo LettaIMAGOECONOMICASul totale ricavi 2025 di Medusa, perciò, il maggiore impatto lo hanno le entrate da sfruttamento diritti tv, pari a 34,7 milioni di euro (33,7 mln nel 2024), con 19,7 milioni di euro dalla tv free (in pratica, da Mediaset), altri 4,2 mln dalla pay tv (ancora da Mediaset) e 10,3 milioni dalle offerte a pagamento sul web, in questo caso editori terzi.
Lo sfruttamento dei diritti cinema pesa invece per 24,4 milioni di ricavi (10,4 mln nel 2024), con 16,7 milioni da Buen camino, 2,9 mln da La vita va così, 1,8 milioni da 10 giorni con i suoi, 800 mila euro da Attitudini nessuna, 600 mila da L’abbaglio, 400 mila da Cortina express e 200 mila da Muori di lei.
Infine, ci sono 1,5 milioni di euro che arrivano dallo sfruttamento dei diritti all’estero, dei quali oltre un milione di euro grazie ai diritti del remake del film Perfetti sconosciuti in lingua tedesca.
Restando al 2025, Medusa ha chiuso l’anno come quinto maggior distributore assoluto in Italia, con un box office complessivo di 51,8 milioni e una quota di mercato del 10,4%. Tutto ciò distribuendo 11 titoli, di cui cinque sui quali possiede anche i diritti sullo sfruttamento, e sei invece solo come service di distribuzione in sala (tre per la Be water film, società di Guido Maria Brera con cui ha un accordo quadro).
Gli incassi principali sono stati 10 giorni con i suoi (4,6 milioni al box office), Muori di lei (0,5 mln), La vita va così (7 milioni), Attitudini: nessuna (2,2 mln) e, ovviamente, Buen camino (37,2 milioni di competenza per il 2025).
E per il 2026? Come spiega Letta, «Medusa ha continuato a investire sulla commedia italiana, con una forte impronta popolare e larga. Nel catalogo 2026 ci sono, tra gli altri, i film di Aldo, Giovanni e Giacomo, e poi Ficarra e Picone, Claudio Bisio e Alessandro Siani, Christian De Sica e Lillo, il film corale di Fausto Brizzi, il documentario di Walter Veltroni sulla Gialappa’s band e 40 anni di tv, come spaccato di storia culturale e sociale di Italia».
Permangono, tuttavia, incertezze sul quadro normativo in tema di incentivi fiscali, ed è una situazione, ricordano gli amministratori di Medusa nei commenti al bilancio di esercizio 2025, «che spinge i produttori a rinviare l’inizio delle riprese di film. Questo potrebbe comportare una carenza generalizzata di prodotto italiano nell’ultimo trimestre del 2026 e nel primo semestre 2027».
Nel 2026, al momento, Medusa, oltre alla parte residua di Buen camino, ha portato in sala Agata Christian (3,7 mln al box office), Cena di classe (1,9 milioni), Lo chiamava Rock & Roll (68 mila euro), Che cos’è l’amore (110 mila), Election Day (130 mila), Terapia di famiglia (44 mila euro). Nei prossimi mesi sarà la volta di Quasi vera (di Fausto Brizzi, con Frank Matano, Laura Chiatti, Rocio Munoz Morales, Taylor Mega, dal 1° ottobre), L'assurda storia della Gialappa's Band (film documentario di Walter Veltroni, dal 22 ottobre), La notte delle fragole (Ficarra e Picone, dal 26 novembre), Bentornati al Sud (Bisio e Siani, dal 25 dicembre), Magari un’altra volta (Aldo, Giovanni e Giacomo, dal 28 gennaio 2027), Spie per caso (Christian De Sica e Lillo).
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2026-08-03T18:35:26Z